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News Crisi d'impresa

Contenzioso bancario.

contenzioso bancario

Con la sentenza n. 4518/2014 pubblicata il 26 febbraio scorso, la Suprema Corte ha affermato che i versamenti che il correntista esegue durante il rapporto con l'istituto di credito hanno, solitamente, funzione  rispristinatoria della provvista, rispondendo allo schema causale tipico del contratto e non determinado uno  spostamento patrimoniale dal solvens all'accipiens. Una diversa finalizzazione dei singoli versamenti, deve essere in concreto provata da parte di chi intende far decorrere la prescrizione dalle singole annotazioni delle poste relative agli interessi passivi anatocistici. Quindi, partendo dal presupposto che il contratto fra le parti è di durata, soltanto alla fine si definiscono i rispettivi crediti e debiti, facendo scattare il termine di prescrizione per il correntista che vuole rivalersi delle commisiioni di massimo scoperto e degli interessi anatocistici, entrambi illegittimi, applicati senza titolo dalla banca. 


Continua la lotta all'usura bancaria

usuraCondanna di un anno e due mesi di reclusione inflitta ad un funzionario Unicredit dalla prima Sezione Penale del Tribunale di Salerno per aver applicato tassi al di sopra della soglia di usura sul conto corrente di un imprenditore. Sulla base di una perizia tecnico – contabile che ha messo in risalto l’applicazione di tassi usurari sulle aperture di credito aziendali, l’imprenditore ha denunciato dapprima l’istituto di credito nell’anno 2011  ed ha proseguito la sua lotta nonostante una prima richiesta di archiviazione da parte della Procura. Il GIP ha quindi disposto l’incidente probatorio, con il conseguente accertamento della sussistenza di usura oggettiva sul conto corrente. Il funzionario dell’istituto di credito è stato condannato, inoltre, anche al pagamento di una multa di 4mila euro e al rimborso delle spese processuali.