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Rating legalità

Scritto da Alberto Rolando.

Servizio di consulenza e assistenza per il conseguimento del rating di legalità


1. Premessa
Con il DM 57/2014 è stato introdotto il Regolamento di attribuzione del rating di legalitàalle imprese, strumento introdotto dall’art. 5-ter, co. 1, DL 24 gennaio 2012, n. 1, conv. con modif. dalla Legge 27/2012 con l’obiettivo di contrastare le intromissioni della criminalità, favorendo i principi etici nell’azione imprenditoriale.All’AGCM il compito di attribuire su richiesta il rating (una, due o tre stelle) ad aziendecon fatturato minimo di 2 mln di euro iscritte al Registro Imprese da almeno due anni.

2. A che serve
Finanziamenti agevolati
Al momento della concessione di finanziamenti pubblici è obbligatorio considerarealmeno uno dei seguenti sistemi di premialità: preferenza in graduatoria; attribuzione dipunteggio aggiuntivo; riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.Tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute ad applicare le disposizioni contenute neldecreto.
Credito bancario
Per quanto riguarda l’accesso al credito bancario è necessario che gli istituti favoriscanole aziende che vantano il rating di legalità, facilitando l’istruttoria e riducendone tempie costi. Secondo il DL 1/2012, quelli che non ne tengono conto sono tenuti atrasmettere alla Banca d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione.
Appalti pubblici
In materia di appalti pubblici, il D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti 2016), nell’ambito dei meccanismi di qualificazione delle imprese, attribuisce grande importanza anche a parametri di tipo qualitativo e reputazionale. L’ANAC gestisce il sistema del “rating d’impresa”, nell’ambito del quale, tra i principali requisiti presi in considerazione figura proprio il possesso del rating di legalità. Esso assume, inoltre, importanza e valenza significativa anche in via autonoma, soprattutto in relazione agli oneri connessi al rilascio di garanzie: l’art. 93 comma 7 stabilisce una riduzione del 30% dell’importo della garanzia da produrre, a beneficio degli operatori economici in possesso del rating di legalità.

3. Come funziona il rating
Ai fini dell’acquisizione della prima stella (livello base) l’azienda deve dichiarare chel’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione e/o cautelari, sentenze/decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari ex d.lgs. 74/2000 e per reati ex d.lgs. n. 231/2001.Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non deve essere stata iniziata azionepenale ai sensi dell’art. 405 c.p.p.. L’impresa stessa non deve essere destinataria di sentenzedi condanna né di misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cuial citato d.lgs. n. 231/2001. L’impresa non dovrà inoltre, nel biennio precedente la richiestadi rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto dellenorme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degliobblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti ecollaboratori. Non dovrà inoltre avere subito accertamenti di un maggior redditoimponibile rispetto a quello dichiarato, né avere ricevuto provvedimenti di revoca difinanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione.

4. Attribuzione delle stellette
Per l’attribuzione delle altre stelle è necessario che vengano rispettati altri sei requisitiautocertificati dal legale rappresentante, ciascuno dei quali comporta un segno +(sommandone tre si ottiene un’altra stella, fino a un massimo di tre):
1) rispetto dei contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministerodell’Interno e da Confindustria, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazionidi categoria;
2) utilizzo di sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispettoa quelli fissati dalla legge;
3) adozione una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attivitàaziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativoai sensi del d.lgs. 231/2001;
4) attuazione di processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
5) iscrizione in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavorinon soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
6) adesione a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.

5. Il nostro intervento
La nostra attività di consulenza consiste nel fornire alle aziende ogni supporto tale da farottenere il massimo rating. In tal caso, una primafase prevede una consulenza mirata alla definizione dei requisiti per l’ottenimento della prima “stelletta”, per poi puntare alle ulteriori “stellette” attraverso azioni specifiche che migliorino il livello di trasparenza ed etica societaria.

Il servizio comporta il sostenimento di un costo molto contenuto che si compone di una parte fissa ( retainer fee ) estremamente ridotta e una parte variabile ( success fee ) da pagare solo all’ottenimento del rating.